Chi cerca “nano additivo” o “additivi nanotecnologici” trova spesso promesse generiche e poche spiegazioni. In questa guida raccontiamo come funzionano gli additivi nanotecnologici per motori, perché quelli per l’olio e quelli per la benzina fanno due lavori completamente diversi, e come si dosano correttamente. Gli esempi vengono dai due prodotti che sviluppiamo e testiamo in pista: l’additivo olio NFRA e l’additivo benzina NOTR.
Come sono nati NFRA e NOTR
I nostri prodotti nanotecnologici per l’additivazione della benzina (NOTR) e del lubrificante (NFRA) nascono a conclusione di uno specifico percorso, fatto di prove in laboratorio alternate a test effettuati direttamente in pista e sui campi gara.
I due prodotti sono stati completati in concomitanza con il lancio ufficiale del nostro sito web (giugno 2024), a conclusione di una sperimentazione avviata fin dal 2020 grazie al supporto del pilota di motocross calabrese Marco Scali. Il primo motore preso a riferimento per le prove è stato quello montato sulla sua moto da cross, una KTM SX 125cc del 2020. In seguito, con il passaggio alla categoria 250 4T, l’attenzione si è spostata sul motore della sua KTM SX-F 250 del 2022.

Cosa vuol dire “nanotecnologico”
Le nanotecnologie sono l’insieme delle tecniche e delle conoscenze fisiche e chimiche che permettono di lavorare la materia su scala atomica e molecolare, cioè nell’ordine dei nanometri (un nanometro è un milionesimo di millimetro). A quella scala si possono conferire ai materiali, o ai fluidi, caratteristiche che su scala normale non è possibile conferire.
In un motore questo si traduce in un obiettivo molto concreto: ridurre l’energia che si perde in attrito e calore, oppure rendere più efficiente la combustione. Sono due problemi diversi, ed è per questo che esistono due famiglie di additivi.
Due famiglie diverse: additivi per l’olio e additivi per la benzina
| Additivo per olio (NFRA) | Additivo per benzina (NOTR) | |
|---|---|---|
| Dove agisce | Sulle superfici metalliche in movimento: pistone, cuscinetti, ingranaggi | Nella camera di combustione |
| Cosa migliora | Attrito, calore, usura, scorrevolezza | Atomizzazione del carburante, combustione, depositi, propagazione del fronte di fiamma |
| Dove si usa | Olio motore 4T, olio cambio, scatole ingranaggi | Benzina per motori 2T e 4T |
| Dosaggio tipico | 2-3% del lubrificante (20-30 ml per litro) | 1 ml per litro (2T) o 2,5 ml per litro (4T) |
Confonderli è l’errore più comune: un additivo per l’olio non migliora la combustione, e un additivo per la benzina non protegge i cuscinetti di banco.
Come funziona un additivo nanotecnologico per l’olio

Anche una superficie che a occhio nudo sembra perfettamente liscia, al microscopio è fatta di picchi e valli: è il suo profilo di rugosità. Quando due superfici scorrono una sull’altra, sono proprio i picchi a toccarsi, a scaldarsi e a consumarsi.
Le nanoparticelle contenute in NFRA sono molto resistenti agli stress meccanici: aderiscono alle superfici e si accumulano nelle microscopiche rugosità del metallo, “riempiendo” gli interstizi. Si crea così un microfilm superficiale con attrito più basso e scorrevolezza più alta. In pratica:
- si riducono gli attriti interni e il calore;
- diminuiscono l’usura e i trucioli metallici dentro motore e cambio, perché c’è meno strofinamento tra i materiali;
- migliora la scorrevolezza delle parti in movimento, sia rettilineo (pistone) sia rotatorio (cuscinetti, ingranaggi);
- il motore restituisce parte dell’energia che prima si perdeva in attrito, su tutto l’arco di erogazione.
Un dettaglio importante: il microfilm va mantenuto. Per questo l’additivo va aggiunto a ogni cambio olio, seguendo il normale intervallo di manutenzione.
Sulla base dei riscontri acquisiti direttamente durante i test e dei feedback di piloti e team che usano questo prodotto per additivare il loro lubrificante, abbiamo potuto verificare che NFRA dà un contributo reale: più scorrevolezza di tutto il gruppo cambio e, nei motori 4T, un miglioramento generale dell’erogazione. Il motivo è la riduzione generale degli attriti interni e l’aumento di scorrevolezza di tutte le parti in movimento oggetto di lubrificazione.

Dosaggio dell’additivo olio NFRA
| Applicazione | Dosaggio | Per litro di olio |
|---|---|---|
| Olio motore moto 4T con frizione a bagno d’olio | 2% (base) – 2,5% (max) | 20 ml – 25 ml |
| Scatole cambio e ingranaggi con frizione a secco (es. cambio kart KZ) | 2,5% – 3% | 25 ml – 30 ml |
| Olio motore auto e mezzi industriali | 2,5% – 3% | 25 ml – 30 ml |
| Cambio automatico | 2% (dosaggi superiori da valutare caso per caso) | 20 ml |
Attenzione alla frizione a bagno d’olio: sulle moto in cui frizione e motore condividono lo stesso olio, se la frizione inizia a slittare con il dosaggio massimo bisogna tornare subito al dosaggio base pari al 2%.
Ci sono due modi per additivare:
- Metodo preciso: da ogni litro di olio nuovo si tolgono 20 ml di lubrificante (o 25-30 ml, secondo il dosaggio) e si aggiunge la stessa quantità di additivo. Si agita bene il flacone perché l’additivo si disperda in modo uniforme.
- Metodo rapido: si aggiungono direttamente 20 ml di additivo (o la quantità prevista) per ogni litro di olio e si agita.
Tutte le indicazioni sono nella scheda di dosaggio NFRA.
Come funziona un additivo nanotecnologico per la benzina

Nella camera di combustione conta quanto bene il carburante si mescola con l’ossigeno. Più le goccioline sono fini, più la superficie di contatto è ampia e più la combustione è rapida e completa. NOTR lavora proprio su questo passaggio:
- riduce la tensione superficiale delle molecole del carburante;
- aumenta la velocità di nebulizzazione e atomizzazione in camera;
- migliora il contatto tra molecole di carburante e ossigeno e la propagazione del fronte di fiamma;
- limita la formazione di residui di combustione e di depositi carboniosi, che con il tempo tolgono potenza.
Il risultato che si cerca è una combustione più efficiente a ogni regime, sia nei 2 tempi sia nei 4 tempi.
Dosaggio e uso dell’additivo benzina NOTR
- Motori 2 tempi: 1 ml (max) di additivo per ogni litro di benzina, in funzione dell’altezza di squish impostata, dei parametri motore adottati e di eventuali altri interventi di modifica o preparazione già effettuati.
- Motori 4 tempi: 2 – 2,5 ml di additivo per ogni litro di benzina, in funzione della camera di combustione, dei parametri motore adottati e di eventuali altri interventi di modifica o preparazione già effettuati.
Le quantità sono piccole e il prodotto è sensibile al dosaggio: per questo conviene misurarlo con un cilindro graduato a divisione fine. Se si ha solo un misurino preciso su una quantità più grande, si prepara la benzina in proporzione: con un misurino da 10 ml e il dosaggio da 2 ml per litro, si preparano 5 litri di benzina.
Come si prepara il carburante:
- Svuotare il serbatoio, per non diluire la benzina additivata con quella già presente. Se nel serbatoio c’è già benzina con NOTR, rabboccare con la stessa percentuale di dosaggio.
- Versare in una tanica i litri (precisi) di benzina da preparare.
- Agitare il flacone di NOTR, per disperdere bene le nanoparticelle ed eventuali depositi sul fondo.
- Misurare l’additivo leggendo il livello nel punto più basso della curva che il liquido forma nel cilindro graduato (il menisco), non sui bordi.
- Versare l’additivo nella tanica e agitare. Se possibile, sciacquare il cilindro graduato con un po’ della stessa benzina e rimetterla nella tanica.
La benzina additivata va usata in tempi brevi: se resta a lungo nel serbatoio senza che il mezzo venga usato, meglio svuotarlo prima di ripartire. Se la tanica è stata preparata da qualche giorno, agitarla leggermente prima del rifornimento. I dettagli sono nelle istruzioni d’uso di NOTR.
Cosa un additivo non può fare
Un additivo nanotecnologico migliora un motore sano: non ripara un motore usurato, non compensa una carburazione sbagliata e non sostituisce la manutenzione. Inoltre, sia NFRA sia NOTR sono stati sviluppati prendendo come riferimento motori e cambi con componenti originali. Componenti interni diversi, per esempio ingranaggi con trattamenti superficiali particolari, possono dare risultati diversi con l’additivo olio NFRA; la presenza di pistoni ad alta compressione, per esempio, può influenzare i risultati ottenuti con l’additivo benzina NOTR.
Per questo, soprattutto nelle applicazioni più spinte, consigliamo sempre di fare qualche prova prima della gara, partendo dal dosaggio base.
Domande frequenti
Posso usare l’additivo olio nel cambio del kart KZ?
Sì. Per le scatole cambio con frizione a secco, come quelle dei kart KZ, il dosaggio è 2,5-3%, cioè 25-30 ml per litro di olio cambio. Il lubrificante specifico per le scatole cambio dei kart KZ proposto da Candido Engineering (l’olio cambio OGKR) risulta però già ottimizzato per quanto riguarda l’intero pacchetto di additivi necessari per queste applicazioni, e pertanto non è necessario additivarlo con NFRA.
L’additivo olio va rimesso a ogni cambio?
Sì. Il microfilm che si forma sulle superfici va mantenuto, quindi NFRA si aggiunge all’olio nuovo a ogni cambio.
NOTR si usa anche nei motori 4 tempi?
Sì, con un dosaggio più alto: 2 – 2,5 ml per litro di benzina, contro il dosaggio (massimo) di 1 ml per litro di benzina per il 2 tempi.
Si possono usare insieme NFRA e NOTR?
Sì. I due additivi nanotecnologici, NOTR per la benzina e NFRA per il lubrificante, possono essere usati contemporaneamente, senza indicazioni particolari, rispettando il dosaggio specifico di ciascun prodotto.
Si nota subito la differenza?
Sulla base dei test eseguiti e dei feedback di piloti e team che usano gli additivi NFRA e NOTR, i miglioramenti si riscontrano già dal primo utilizzo e tendono ad aumentare, ed essere percepiti di più, dal secondo o terzo utilizzo del mezzo. In ogni caso, i benefici dipendono dalle condizioni interne delle superfici del motore (additivo olio NFRA) e dalle condizioni interne e dalla conformazione della camera di combustione (additivo benzina NOTR).
Approfondisci
- Additivo olio nanotecnologico NFRA: caratteristiche e scheda tecnica
- Additivo benzina nanotecnologico NOTR: caratteristiche e scheda tecnica
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Le indicazioni di questa guida si basano sulle nostre esperienze e sui nostri test attuali e non possono considerarsi una garanzia, perché molti fattori influiscono sul risultato. Per applicazioni particolari consigliamo sempre test preventivi. Per domande: info@candidoengineering.it o +39 366 1794188.


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